15 Gen Joint Venture Internazionali: il nodo delle asimmetrie giuridiche tra Europa e Medio Oriente
15 gennaio 2026
Avv. Stefano Meani
Partner Atax&Legal
In un contesto economico sempre più globalizzato, le joint venture tra operatori europei e partner dei Paesi del Golfo – in particolare Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita – rappresentano una leva strategica per accedere a mercati in forte espansione.
Tuttavia, la diversità dei sistemi giuridici coinvolti impone un’attenta analisi preliminare, al fine di evitare criticità nella fase esecutiva dell’operazione.
Le principali “asimmetrie” da considerare riguardano:
• il diverso peso normativo di statuti e patti parasociali
• la centralità del contratto nei sistemi giuridici mediorientali
• la tutela effettiva dei diritti dei soci, anche in ottica di exit strategy
• la scelta della legge applicabile e dei meccanismi di risoluzione delle controversie
Nel modello europeo – e italiano in particolare – gran parte della regolazione dei rapporti tra soci è affidata a strumenti interni di governance. Nei Paesi del Golfo, invece, la pratica prevalente attribuisce maggiore rilevanza agli accordi contrattuali, spesso soggetti a leggi locali di matrice civilistica o islamica.
In tale contesto, la corretta strutturazione giuridica della joint venture non può limitarsi a un approccio standardizzato, ma richiede un adattamento puntuale alla giurisdizione locale, unitamente a una visione integrata delle esigenze operative, fiscali e di compliance.
Il nostro studio, grazie a un team multidisciplinare attivo sia in Europa che in Medio Oriente, è in grado di assistere imprese italiane e internazionali nella negoziazione e redazione di accordi di joint venture solidi, efficaci e pienamente conformi ai contesti giuridici locali.
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