Bonus Pubblicità e credito d’imposta

Bonus Pubblicità 2026: finestre per la comunicazione dal 2 marzo


A partire dal 2 marzo e fino al 1° aprile 2026, le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali potranno inviare la “Comunicazione per l’accesso” al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica. Il tax credit è confermato nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti, purché l’incremento sia almeno dell’1% rispetto all’anno precedente. Restano escluse le emittenti televisive e radiofoniche.

Credito d’imposta per gli investimenti di cui all’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 – Piano Transizione 5.0 – Risoluzione n. 1 del 12 gennaio 2026


La Risoluzione I/E dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità di utilizzo del credito d’imposta residuo relativo al Piano Transizione 5.0, previsto dall’articolo 38 del decreto legge 19/2024. Il credito d’imposta maturato dalle imprese e non ancora utilizzato al 31 dicembre 2025 deve essere automaticamente ripartito in cinque quote annuali di pari importo, riferite agli anni dal 2026 al 2030. Le quote risultano visibili nel cassetto fiscale dell’impresa. Ogni quota annuale potrà essere utilizzata esclusivamente in compensazione tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 7072, già istituito dall’Agenzia.

Nel modello va indicato come anno di riferimento l’anno per cui è utilizzabile la quota (formato AAAA), così come riportato nel cassetto fiscale. L’Agenzia effettuerà controlli automatici sugli F24 per verificare che l’importo in compensazione non superi la quota annuale disponibile. In caso di eccedenza, il modello F24 sarà scartato e l’esito sarà visibile tramite apposita ricevuta nell’area riservata. Infine, a seguito della suddivisione in cinque rate, il credito residuo riferito agli anni 2024 e 2025 viene azzerato, poiché integralmente redistribuito nelle quote 2026- 2030.