Iperammortamento 2026: aggiornamento chiave su allegati tecnici e istruzioni operative

2 aprile 2026

Condividiamo una sintesi tecnica delle principali novità in materia di incentivi lperammortamento – Transizione 5.0, con particolare riferimento all’aggiornamento degli allegati tecnici e ai chiarimenti attesi nel decreto attuativo.

Rimozione vincolo produzione nello SEE

L’art. 7 del DL n. 38 del 27 marzo 2026 sancisce la rimozione del vincolo di produzione all’interno dello Spazio Economico Europeo dei beni strumentali allegati IV e V oggetto di maggiorazione, come era stato anticipato da comunicato stampa del Mimit.

Le altre anticipazioni attese nel decreto attuativo di prossima pubblicazione

Aggiornamento allegati IV e V (ex allegati A e B)

L’intervento rappresenta una revisione strutturale degli elenchi, rimasti sostanzialmente invariati dal 2016. Tra gli elementi di maggiore rilievo:

  • integrazione esplicita di tecnologie riconducibili a intelligenza artificiale, edge computing e cybersecurity;
  • introduzione di soluzioni connesse alla sostenibilità energetica e ambientale, inclusa la produzione di energia funzionale ai processi produttivi;
  • estensione ad applicazioni specifiche per il settore retail (es. sistemi di self checkout e virtual fitting);
  • razionalizzazione dell’allegato V (beni immateriali), con riclassificazione per categorie omogenee


Software as-a-service (SaaS)

In sede di decreto attuativo, il MIMIT ha espresso orientamento favorevole al riconoscimento dell’agevolabilità dei canoni periodici relativi a soluzioni SaaS, introducendo quindi un possibile ampliamento oggettivo rispetto all’impostazione tradizionale.

Operazioni in leasing – tra i chiarimenti attesi:

  • eliminazione del requisito del maxi anticipo (20%)
  • rilevanza della sottoscrizione del contratto quale elemento sufficiente a dimostrare l’impegno all’investimento
  • ammissibilità subordinata alla previsione dell’obbligo di riscatto finale
  • assenza di un vincolo rigido sulla durata contrattuale

Sistemi di accumulo energetico

Gli impianti di storage dovrebbero risultare agevolabili anche in modo autonomo rispetto agli investimenti in fonti rinnovabili, a condizione che siano dimensionati in funzione dell’energia destinata all’autoconsumo.

Scaglioni di investimento

Secondo l’interpretazione MIMIT, le soglie di investimento dovrebbero essere applicate su base annuale (e non sull’intero orizzonte pluriennale):

  • fino a €2,5 mln –> 180%
  • fino a €10 mln –> 100%
  • fino a €20 mln –> 50%


Quali sono i prossimi passaggi operativi

A seguito dell’approvazione del decreto-legge, sarà necessario attendere l’adozione del decreto ministeriale attuativo e l’apertura della piattaforma operativa con decreto direttoriale, che – in analogia con il piano Transizione 5.0 – sarà gestita dal GSE. L’operatività della misura è auspicabile nel corso del prossimo mese di maggio.

Alla luce di tali elementi, si evidenzia un ampliamento sia oggettivo sia interpretativo del perimetro delle agevolazioni, con impatti potenzialmente rilevanti in fase di pianificazione degli investimenti e strutturazione delle operazioni.