05 Giu Sovraindebitamento: il fresh start prevale sulla pretesa fiscale
5 giugno 2026
Avv. Gianfranco Benvenuto e Avv. Elisabetta Mascetti
Dipartimento Crisi d’impresa Atax&Legal
La questione sottoposta al Tribunale di Torino nasceva da un’istanza di liquidazione controllata presentata da un debitore persona fisica. Al centro del contendere: le sanzioni penali e amministrative pecuniarie, in particolare quelle tributarie, possono considerarsi esdebitabili al termine della procedura?
Secondo l’Agenzia delle Entrate, le sanzioni penali e amministrative pecuniarie “che non siano accessorie a debiti estinti” dovrebbero rimanere esigibili anche dopo l’esdebitazione, continuando a gravare sul debitore sino a loro prescrizione.
Con decreto del 9 aprile 2026, il Tribunale di Torino (pubblicata da Eutekne.it) ha respinto questa lettura restrittiva. Richiamando i principi già affermati dalla Cassazione con sentenza n. 18124 del 6 giugno 2022, i giudici torinesi hanno statuito che le sanzioni tributarie accessorie a debiti inclusi nella massa concorsuale devono considerarsi estinte e dunque non più esigibili nei confronti del debitore persona fisica, una volta pronunciata l’esdebitazione.
La decisione merita un plauso incondizionato. Il fresh start rappresenta il cuore pulsante dell’intero sistema delle procedure di sovraindebitamento. Non si tratta di un’agevolazione che lo Stato concede pietosamente all’indebitato, né tantomeno di un condono mascherato.
Il fresh start è un principio di civiltà giuridica ed economica, riconosciuto a livello europeo dalla Direttiva UE 2019/1023, fondato su una constatazione tanto semplice quanto essenziale: una società che non consente a chi cade di rialzarsi è una società destinata a impoverirsi.